Dumbland
Ah Triskelion… How many things you mean to me!

Ah Triskelion… How many things you mean to me!

=)

=)

‎”Alla difficile bellezza dei sì a corpo morto.

Vaghe stelle dell’orsa minore.

Is this enough enough?

Non ancora.”

non si capisce se è la gente da biasimare o quelli che rendono la gente biasimabile

Quanto ti capisco, Charles.

“È Natale da fine ottobre: le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e persone accese.”

Il pianto dei mobili

Chissà quante forme dolorose, mutile, frammentarie della vita esistono, come quella artificiosamente incollata, frettolosamente inchiodata degli armadi e dei tavoli, legni crocifissi, martiri silenziosi della crudele ingegnosità umana. Orribili trapianti di razze d’alberi estranee e avverse, incatenate le une alle altre in un’unica infelice individualità.

La solitudine

io vengo da un altro mondo, da un altro quartiere, da un’altra solitudine.
Oggi come oggi, mi creo delle scorciatoie. Io non sono più dei vostri.
Aspetto dei mutanti; Biologicamente me la cavo con l’idea che
mi sono fatto della biologia: piscio; eiaculo; piango. Innanzi tutto
noi dobbiamo lavorare le nostre idee come se fossero
dei manufatti.
Io sono pronto a procurarvi gli stampi. Ma…
la solitudine…
Innanzi tutto le lavanderie automatiche, agli angoli delle strade, sono imperturbabili così come il rosso o il verde dei semafori. I poliziotti del detersivo vi indicheranno dove vi sarà possibile lavare ciò che voi credete sia la vostra coscienza e che non è altro che una succursale di quel fascio di nervi che vi serve da cervello. E pertanto…

la solitudine.. 

La disperazione è una forma superiore di critica. Per ora, noi la chiameremo “felicità”, perché le parole che voi adoperate non sono più “parole”, ma una specie di condotto attraverso il quale gli analfabeti hanno la coscienza a posto. Ma…
la solitudine…
Del Codice Civile ne parleremo più tardi. Per ora, io vorrei
codificare l’incodificale. Io vorrei misurare il pozzo di
San Patrizio delle vostre democrazie.
Vorrei immergermi nel
vuoto assoluto e divenire il non detto, il non avvenuto, il non vergine per mancanza di lucidità. La lucidità me la tengo
nelle mutande.

Leo Ferré

Quale peccato hai commesso
Per doverti muovere così?
O zi o zi, zigano
Farò di tutto per andarmene via
O zigano prestami i tuoi peccati.

Rayuela

Non ti ho mai portata da Madame Léonie a farti leggere la mano, forse avevo paura che scorgesse nella tua mano qualche verità su di me, perché sei sempre stata un terribile specchio, una spaventosa macchina di ripetizioni,

e ciò che chiamavamo amarci forse fu che io ero in piedi davanti a te, con un fiore giallo in mano, e tu reggevi due candele verdi e il tempo soffiava contro i nostri volti una lenta pioggia di rinunce e addii e biglietti di metrò.